Recensione Bur “Notre-Dame de Paris” di Victor Hugo

Recensione Bur “Notre-Dame de Paris” di Victor Hugo

Trama:

Esmeralda, una giovane zingara di grande avvenenza, è solita danzare sul sagrato della chiesa di Notre-Dame, cuore della Parigi medievale. L’arcidiacono Frollo è attratto dalla giovane donna e, pur fra sentimenti contraddittori, cerca di farla rapire dal campanaro Quasimodo, un essere deforme fino alla mostruosità. Ma il capitano Phoebus de Châteaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Una vicenda melodrammatica, tetra, grottesca, che ha commosso lettori di tutti i tempi e spesso ispirato il mondo del cinema.

Recensione Notre-Dame de Paris


Recensione:

Questa non sarà la classica recensione di un libro; questa volta farò un confronto fra il libro e il musical che ne è stato tratto: sto parlando del grandissimo “Notre Dame de Paris”.

Perché questa novità? Perché la storia è così famosa che più o meno è conosciuta da (quasi) tutti, e dato che io ho amato tantissimo il musical, tanto è vero che ho conosciuto la storia soprattutto grazie ad esso (se non contiamo il cartone che ho visto da bambina, infatti poi sono rimasta traumatizzata quando ho scoperto come finiva realmente la storia) ho deciso di fare una comparazione.

Inizio dalle differenze dei personaggi, precisamente da uno dei miei preferiti del musical: Gringoire.

Nel musical è una persona colta, buona, è un bel personaggio; nel libro è una persona arrogante, piena di sé, codarda, scaltra, diciamo che non è esattamente una bella persona dato che il suo scopo principale è salvarsi anche a discapito degli altri.

Esmeralda, la vera protagonista del libro, non si chiama realmente così (viene però spiegato nel libro), ma è un soprannome che le è stato dato perché porta sempre al collo un sacchettino con attaccato un pezzo di vetro verde che ricorda lo smeraldo. È una ragazzina ingenua, innamorata del suo Phoebus più che della sua vita.

Clopin ha avuto nel musical un’importanza che nel libro non ha: nel libro è il re degli zingari e prende parte al tentativo di salvataggio di Esmeralda, nel musical è lui ad aver cresciuto Esmeralda, la salva da Frollo e muore.

Phoebus nel musical è innamorato di due donne, Fiordaliso con cui si sta per sposare, ed Esmeralda, e dopo aver creduto di essere pugnalato da quest’ultima torna pentito da Fiordaliso; nel libro è promesso sposo di Fleur-de-Lys, di cui non gli importa assolutamente nulla, e non è affatto innamorata di Esmeralda, il suo unico scopo è portarsela a letto, ripetendogli complimenti e promesse d’amore che aveva raccontato a tante altre prima di lei.

Frollo nel libro è colto, ha studiato tutte le scienze possibili, tra cui la filosofia, la medicina, e addirittura l’alchimia, non facendosi mai tentare dalle donne, arrivando addirittura a cacciarle dalla cattedrale per non vederle, finché non perde la ragione per Esmeralda, arrivando addirittura a non salvare suo fratello che viene ucciso davanti ai suoi occhi, perché sta andando a liberare la ragazza («Caino, che cosa hai fatto di tuo fratello?» […] «[…] gli hanno schiacciato la testa davanti a me sulla pietra della vostra casa, e questo per causa mia, di questa donna, di lei…»).

Nel musical mancano due figure a mio parere fondamentali: Jean, fratello di Claude Frollo, che è il motivo principale per cui suo fratello ha preso con sé Quasimodo, e la vera madre di Esmeralda, che nel musical dicono essere morta.

Adesso parliamo delle differenze della storia.

Quasimodo s’innamora di Esmeralda quando, dopo aver cercato di rapirla con Frollo, viene arrestato, messo alla ruota e lei gli dà dell’acqua quando lui la chiede, mentre tutti gli altri gli tiravano addosso pietre ed ingiurie; nel musical già dalla festa dei folli, dove Quasimodo viene incoronato Papa, si nota che è innamorato di Esmeralda. Successivamente, nella canzone  “Zingara” Esmeralda racconta un po’ di sé, nominando chiaramente la Spagna, la Provenza e l’Andalusia nei suoi ricordi di bambina, ma nel libro dice chiaramente di essere egiziana! In più dice di non avere più padre né madre, e poco dopo Clopin dice di averla ricevuta direttamente dalla madre quando è morta in Andalusia, mentre dopo viene detto che una zingara le disse di conservarsi pura per poter ritrovare sua madre un giorno. Nel musical non viene detto come mai Frollo prese Quasimodo con sé, ma nel libro sì, e ritengo quindi importante esplicare questo passaggio: quando i genitori di Frollo morirono, lui si ritrovò con un fratellino piccolo che affidò ad una mugnaia, poi quando Quasimodo venne lasciato sulla ruota della chiesa, lo prese con sé pensando che se un giorno il fratello non si fosse comportato bene, avrebbe potuto lo stesso entrare in Paradiso perché lui si era preso cura di un piccolo orfanello. Andando avanti con la storia, è Phoebus stesso ad invitare Frollo ad andare con lui per dimostrargli che stava realmente per incontrare Esmeralda, e si recano insieme nella casa in cui porterà la ragazza, e dove poi verrà pugnalato da Frollo, che scapperà subito dopo. Ad essere accusata sarà la ragazza, che subisce un processo e viene torturata, ed ecco l’altra differenza: durante la tortura, nel musical lei dice “Lo amo, questo sì” e il sì viene interpretato come confessione di tutte le accuse, mentre nel libro lei si dichiara colpevole di tutte le accuse a causa del forte dolore.

Dopo essere stata in cella, Frollo va trovarla e le propone di scappare con lui per evitare la forca, ma lei rifiuta con disprezzo, poi viene portata alla forca e quando sta per essere impiccata Quasimodo la prende con forza portandola a Notre Dame e gridando asilo. Ora, capisco che per gli spettacoli ci sono dei tempi da rispettare e non si può rappresentare tutto, ma dopo che Esmeralda riceve la visita di Frollo viene liberata da Clopin (?) e poi si trova dentro Notre Dame con Quasimodo senza capire come sia avvenuto tutto ciò. Qui lui le dà un fischietto, cosa molto importante nel libro perché lui, a causa delle campane, è sordo, e quello è l’unico suono che riesce a sentire, e lei infatti lo userà quando Frollo si introdurrà in camera sua di notte cercando di baciarla.

Qua la trasposizione si discosta parecchio dal libro: nel libro Frollo si accorda con Gringoire per salvare Esmeralda e portarla via da Notre Dame, in quanto sta per essere rotto il diritto d’asilo con un ordine del re Luigi XI, e arrivano tutti gli zingari a cercare di scalare la cattedrale mentre Quasimodo, essendo sordo, crede che loro la vogliono portare via per impiccarla, e quindi cercando di mandarli via in tutti i modi: gli lancia addosso mattoni, piombo fuso, stacca la scala tramite cui stavano salendo, e uccide il fratello di Frollo; nel musical lui aiuta gli zingari a far scappare Esmeralda, ed è Frollo a rompere il diritto di asilo, autorizza Phoebus ad entrare in chiesa e Clopin viene ucciso. Tra l’altro, nel musical Phoebus ritorna pentito da Fiordaliso e lei lo perdona solo a patto che Esmeralda venga impiccata, nel libro lui torna perché non ha un motivo valido per rimanere lontano, e a Fleur-de-Lys dice di essersi ferito durante una lite con un luogotenente, e poi lei gli chiede di sposarsi entro tre mesi e di giurargli di non aver mai amato nessun’altra donna, e lui felice conferma.

Nel libro, dopo che Esmeralda è stata portata via da Notre Dame da Frollo, all’ennesimo rifiuto di fuggire con lui, viene consegnata ad una donna che odia con tutta se stessa le egiziane perché quindici anni prima le rubarono sua figlia lasciandole un bambino deforme in casa, e le fa vedere la scarpetta che le è rimasta della bambina: Esmeralda ha l’altra scarpetta, e così madre e figlia si ritrovano, solo per essere separate poco dopo; la madre di Esmeralda muore nel tentativo di difendere la figlia, e la giovane viene impiccata. Frollo osserva la scena da una delle torri di Notre Dame, e quando fa una risata maligna viene spinto giù da Quasimodo: prima cade su un tetto, e poi da là si schianta al suolo, morendo. Quasimodo scompare, e tutti credono che in realtà lui fosse il figlio del demonio venuto a prendere l’anima del prete, che non viene quindi sepolto in terra consacrata.

Nel musical, dopo l’impiccagione, Quasimodo butta per le scale Frollo, corre da Esmeralda e dice che la ama, che i loro scheletri saranno trovati insieme, abbracciati, ma a mio parere viene un po’ messo da parte questa frase dal resto della canzone che viene dopo, perciò vorrei riportare le ultime parole del libro, le quali mi hanno fatto commuovere:

“[…] furono trovati tra tutte quelle carcasse raccapriccianti due scheletri di cui uno teneva l’altro stranamente abbracciato. Uno di questi due scheletri, che era quello di una donna, aveva ancora qualche brandello di una veste la cui stoffa doveva essere stata bianca e intorno al collo una collanina di adrézarach con un sacchettino di seta, ornato di vetri verdi, che era aperto e vuoto. L’altro, che teneva questo primo scheletro strettamente abbracciato, era lo scheletro di un uomo. Fu notato che aveva la colonna vertebrale deviata, la testa nelle scapole, e una gamba più corta dell’altra. Non aveva però alcuna rottura di vertebre alla nuca, ed era evidente che non era stato impiccato. L’uomo al quale apparteneva era dunque andato là, e là era morto. Quando si cercò di staccarlo dallo scheletro che abbracciava, si disfece in polvere.”

Consiglio a tutti di vedere il musical, gli attori sono bravissimi, soprattutto colui che interpreta Frollo, che riesce ad assumere un’espressione che fa credere veramente che sia pazzo, e l’attore che interpreta Gringoire, che con le sue alzatine di sopracciglio, i suoi sguardi, i suoi sorrisi sornioni e la sua voce riesce a farti emozionare.

Ovviamente al grande Victor Hugo non potevo che dare come voto 5/5.

Potete trovare il libro qui:

Le fiamme di Pompei




Voto: VotazioneVotazioneVotazioneVotazioneVotazione Recensione di: Vanessa
Scheda libro

Titolo: Notre-Dame de Paris
Autore: Victor Hugo
Data pubblicazione*: 01/01/1831
Editore: Bur
Lingua: Italiano
Genere: Narrativa
ISBN: 8817016098
Autore recensione: Vanessa
Valutazione recensione: 5
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