Recensione “Il capitano della Stella Polare” di A. C. Doyle edito da Leone Editore

Recensione “Il capitano della Stella Polare” di A. C. Doyle edito da Leone Editore

 

Trama:

Il medico di bordo della nave baleniera Stella Polare riporta nel suo diario l’avventura del capitano Craigie e del suo equipaggio che all’inizio di un inverno artico rischiano di rimanere intrappolati dai ghiacci e preda di una misteriosa entità.
In una brevissima storia di delirio e terrore il giovane dottore assiste alla scomparsa del capitano e alla manifestazione dello spirito che da tempo spaventa gli uomini.

 

Il capitano della Stella Polare

Il capitano della Stella Polare


Recensione:

Ho scovato questa versione di “Il capitano della Stella Polare” nella mia libreria preferita (vi ho mai parlato della mia libreria preferita? Se così non fosse lo farò preso!) e ho pensato subito che fosse un segno del destino. Era da tantissimo che non leggevo in inglese e questa versione del romanzo di A. C. Doyle era come un messaggio divino. Piccolo e leggero, con doppia facciata a sinistra inglese e a destra italiano. Per giunta proprio dell’autore che ho iniziato a divorare in questo periodo!

Come potevo lasciarlo sullo scaffale?

Dispersi tra i ghiacci del nord, là dove la vita scorre lentamente, un gruppo di marinai e un dottore restano bloccati con la baleniera in un luogo che pare sia infestato dai fantasmi.
L’equipaggio e il capitano sono in balia di incubi a occhi aperti e di forti presagi di morte che mettono in subbuglio tutta la nave. Ogni notte il fantasma di una donna si palesa sul ponte della nave iniziando un lungo e lugubre pianto che stravolge gli animi dei marinai ormai persi nella paura del soprannaturale.

L’unico uomo in grado di mantenere la mente lucida e pragmatica è il medico di bordo che si oppone con tutte le sue forze alla possibilità che i fantasmi esistano e che l’imbarcazione possa essere perseguitata da spettri arrabbiati e angoscianti.

Il capitano, uomo burbero e misterioso,  nasconde però un segreto che lo spinge a credere davvero in ciò che vede e che lo porta alla follia. E’ interessante notare come la ciurma riesca a cambiare il dottore, influenzando la sua natura scientifica e portandolo a credere anche a ciò pensa di vedere fino al punto di cedere alla superstizione e cadere in una spirale di paura e paranoia.

Il capitano della Stella Polare

 

In poche pagine A. C. Doyle riesce a trasportare il lettore in più ambientazioni contemporaneamente. Andiamo in mare, tra i ghiacci, in un classico scenario tipico dei romanzi marinareschi, allo stesso tempo ci troviamo in un lugubre e spettrale romanzo tipico di Poe e nella vita di sottocoperta che tanto mi ha affascinata nei romanzi di Simenon.

In questo libro c’è tutto ciò che ammalia e inquieta. La penna raffinata e geniale di Doyle ha dato prova di poter catturare i lettori anche senza il celebre Holmes come protagonista.

Le pagine in due lingue diverse sono uno strumento davvero ottimo per chi deve riprendere dimestichezza con l’inglese. Io non leggevo davvero da tanto in lingua straniera e poter trovare le parole chiave a fianco è stato un aiuto grande. Complimenti a Leone Editore per aver offerto al pubblico un’edizione così utile e bella.

Non mancherò di leggere gli altri volumi per approfondire l’inglese e godere di romanzi eccezionali.

Consigliatissimo!

Cosa ho ascoltato leggendo il libro?

Potete trovare il libro qui:

 




Voto: VotazioneVotazioneVotazioneVotazioneVotazione Recensione di: Mirtilla Malcontenta
Scheda libro

Titolo: Il capitano della Stella Polare
Autore: Arthur Conan Doyle
Data pubblicazione*: 01/01/1883
Editore: Leone Editore
Lingua: Italiano/Inglese
Genere: Fantastico/Mistero
ISBN: 8863931704
Autore recensione: Mirtilla Malcontenta
Valutazione recensione: 5
*Se giorno e mese risultano 01/01 la data esatta può essere non pervenuta.

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