Tempo di Libri “I personaggi che ritornano” Incontro con Gianrico Carofiglio

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Tempo di Libri “I personaggi che ritornano” Incontro con Gianrico Carofiglio


Domenica 23 aprile abbiamo avuto l’opportunità di assistere all’incontro con Gianrico Carofiglio presso Tempo di Libri.

L’evento “I personaggi che ritornano” è stata una bellissima occasione per introdurre al pubblico l’ultimo libro dell’autore e approfondire la conoscenza di uno scrittore che delizia i lettori ormai da molto tempo con libri sempre più belli.

E’ da poco uscito in libreria “L’estate fredda” ed è proprio da questo nuovo volume che inizia la chiacchierata con l’autore.

L’estate Fredda               Gianrico Carofiglio               Einaudi – Euro 18,50


NB – le risposte dell’autore non sono trascritte parola per parola ma da me sintetizzate –

Come è nata l’idea di un libro incentrato sulla lotta alla mafia pugliese? 

L’idea nasce sicuramente dalla voglia di scrivere un romanzo di investigazione. Dietro alla stesura di questo volume c’è un periodo di studio e di lunga ricerca che è stato fondamentale per rendere tutto il più verosimile possibile.
Inoltre, l’esperienza personale e professionale sono un valore aggiunto per la storia.
Al contrario di un classico scrittore che studia le metodologie di indagine e di interrogatorio, chi ha vissuto per anni nell’ambiente giudiziario ha “una marcia in più” perché sa cosa davvero accade, porta il suo personale vissuto e finisce per rendere più realistica la storia.

Perché quest’epoca? Perché il ’92?

Perché il ’92 è l’anno perfetto. E’ l’anno topico nella lotta alla mafia pugliese, ed è il momento in cui tutto è successo. Infine, rappresenta la svolta per la storia giuridica italiana e per la Repubblica.
Proprio uno scout americano valutando il romanzo per una possibile pubblicazione estera ha affermato “E’ certamente un romanzo di investigazione, ma è anche storico perché ci dice cos’era davvero l’Italia in quegli anni”. Ed è così, è la narrazione di uno spaccato di Italia crudo e difficile.
Questo libro è sostanzialmente finzione nutrita da fatti accaduti realmente.


Carofiglio, avendo fatto il Pubblico Ministero per molti anni, ha una visione privilegiata sulle indagini  e può quindi scrivere in modo veritiero. Di contro non può usare scappatoie narrative, delle quali si avvalgono invece gli scrittori che non hanno conoscenze approfondite sul tema.

Molti dei verbali presenti nel libro sono inventati ma pur sempre verosimili, così come molti eventi descritti sono realmente accaduti ma ritoccati e adattati alla storia.

L’uso del linguaggio asettico e burocratico è uno strumento che l’autore ha usato per tentare un nuovo stile narrativo e per mostrare le terribili verità della mafia e dei pentiti.

L’autore ci ha poi spiegato che narratore e investigatore sono molto simili, entrambi prendono brandelli di esperienze (tracce, dialoghi…) e cercano di utilizzarle per darsi una possibile spiegazione dei fatti.
Le storie però sono pericolose perché se ci si affeziona alla prima che si elabora si rischia di non valutare altre possibili opzioni, a volte addirittura più veritiere.
Tutte e due le figure poi – investigatore e narratore – hanno un gran bisogno di senso dell’umorismo, perché non c’è cosa peggiore che prendersi troppo sul serio.

Che dire, Gianrico Carofiglio è una fonte di ispirazione per tutti.
Per i lettori, perché li invita a esplorare temi difficili introducendoli con storie ben studiate in mondi pericolosi, e per gli autori che vogliono avvicinarsi a una narrazione più elaborata ma non sanno ancora come approcciarsi.

Studio, indagine, riflessione e senso dell’umorismo sono le parole chiave di questo incontro che ha ispirati e divertito tutti i presenti.

Gianrico Carofiglio – Tempo di Libri 2017

Firmacopie Gianrico Carofiglio

Se le librerie fossero piene di Autori (la A maiuscola è assolutamente voluta!) come Carofiglio la qualità delle proposte letterarie salirebbe alle stelle e molte più persone – a mio parere – resterebbero affascinate dalla lettura.

Io inizio oggi “L’estate fredda” e spero di poterlo recensire presto.

Ecco di seguito una carrellata di titoli che ho personalmente molto apprezzato.
I miei preferiti? “Ragionevoli dubbi” “Né qui né altrove” “Il passato è una terra straniera”.

 

Infine…. l’autore ha un segnalibro del sito e questo basta per gongolare fino alla prossima edizione di Tempo di Libri!

A presto!

Mirtilla Malcontenta

Le fiamme di Pompei

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